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La prima volta di Beckmann

   
   
 
La prima volta di Beckmann
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«Questo quadro emblematico è stato riconosciuto all'unanimità come il Guernica dell'Espressionismo mentre la sua composizione rispecchia il mondo fantascientifico del maestro Hieronymus Bosch». Queste le parole che Adrien Meyer, Direttore Internazionale della sezione Impressionismo e Arte Moderna da Christie's New York, ha usato per descrivere l’Inferno degli uccelli di Max Beckmann dipinto del 1938. L’opera sarà offerta all’asta per la prima volta durante la vendita dedicata all’arte del Ventesimo secolo da Christie’s. Creata durante l'esilio ad Amsterdam l’opera presenta una feroce visione dell'inferno e è pronta a fissare un prezzo record mondiale per l'artista in asta. Iniziata ad Amsterdam e completata a Parigi alla fine del 1938, questo lavoro si colloca tra le più chiare e importanti dichiarazioni antinaziste che l'artista abbia mai fatto, riflettendo la crescente violenza, l'oppressione e il terrore del regime nazionalsocialista. Il dipinto riprende le scene allegoriche spaventose del famoso Giardino delle gioie terrene di Hieronymus Bosch, e allo stesso tempo si riferisce ad elementi centrali del classicismo e della mitologia per trasformare la realtà in una evocazione senza tempo della sofferenza umana. In questo modo, l'Inferno degli uccelli, come Guernica di Pablo Picasso o l'Angelo di Fireside di Max Ernst dello stesso periodo, trascende il tempo e la situazione politica in cui è stata fatta per diventare un simbolo universale e singolare della sofferenza dell’umanità. (RP)
 


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