Tonia Erbino - Mankind 3094 utenti online in questo momento
exibart.com
 
community
Express
18/10/2018
Miracolo rivelato. Attribuita la leggendaria icona della Madonna di San Luca
18/10/2018
In Norvegia è stata scoperta una nave funeraria vichinga lunga 20 metri
18/10/2018
La città dei big data. A Venezia, talk per il progetto Human Architecture
+ archivio express
Exibart.segnala
Blog
recensioni
rubriche

arte contemporanea, collettiva PAN - PALAZZO DELLE ARTI NAPOLI - PALAZZO ROCCELLA ​ Via Dei Mille 60 Napoli 80121

Napoli - dal 13 al 23 luglio 2018

Tonia Erbino - Mankind

Tonia Erbino - Mankind

 [Vedi la foto originale]
PAN - PALAZZO DELLE ARTI NAPOLI - PALAZZO ROCCELLA
vai alla scheda di questa sede
Exibart.alert - tieni d'occhio questa sede
Via Dei Mille 60 (80121)
+39 0817958600
pan@comune.napoli.it
individua sulla mappa Exisat
individua sullo stradario MapQuest
Stampa questa scheda
Eventi in corso nei dintorni

Frutto della propria consapevolezza artistica e personale, il progetto espositivo è un incontro con l’interiorità, una riflessione sull’umanità, il mezzo per entrare in relazione con l’invisibile.
orario: dal lunedì al sabato 9.30/19.30 – domenica 9.30/14.30 – martedì chiuso
(possono variare, verificare sempre via telefono)
biglietti: free admittance
vernissage: 13 luglio 2018. h 17
curatori: Claudia Del Giudice
autori: Tonia Erbino
genere: arte contemporanea, personale

segnala l'evento ad un amico

mittente:
e-mail mittente:
e-mail destinatario:
messaggio:

individua sulla mappa

 
comunicato stampa
«Che cosa misera è l'umanità se non si sa elevare oltre l'umano!»

(Lucio Anneo Seneca)

Luoghi protetti sono le tele di Tonia Erbino, luoghi in cui l’immanenza, la cultura dell’immediato, del superfluo, dell’ambiguità non trovano posto. Mankind riflette la consapevolezza della povertà dell’essere umano e l’ambizione di superarne i limiti temporali, proiettandosi nell’ultra-terreno.

Il desiderio di riconciliarsi con la propria umanità per rimarginare le ferite, per superane i limiti proibitivi e consentire la rappresentazione dell’invisibile spinge la pittrice ad operare nella dimensione epifanica che coinvolge non solo l’aspetto fisico ma comprende la sconfinata complessità del “sentire”, traducendo in arte il mistero.

Erbino, attraverso una sorta di mediazione comunicativa che avvicina alla religione, incontra l’interiorità, realizzando un ciclo pittorico che si articola in sette lavori di medio-grande formato, tutti oli su tela realizzati nel corso del 2018, riconducibili, simbolicamente, alla pienezza generata dallo stato di grazia. Non più, quindi, estraniamento da se stessi, bensì disposizione della mente e del cuore alla sobrietà e all’amore oblativo per tornare all’essenziale (dittico Server-Groom).

Aprire uno spazio di accoglienza vitale, abbandonarsi alla contemplazione (Over), seguire un vate (Rabbì) e lasciarsi coinvolgere in un incontro di appartenenza per l’altro si rendono indispensabili per annientare le frustrazioni e iniziare a dar voce al proprio carisma, spesso represso (Vocation).

Le opere di Tonia Erbino sono frutto di un assiduo percorso nel quale si ravvisa la necessità di penetrare la superficie, di infrangere la compattezza e la monotonia delle apparenze, di andare più avanti per varcare la soglia (Truth).

I rossi e i marroni intensi che conferiscono sacralità e corporeità alle ampie campiture sono interrotti dalle auree dei soggetti raffigurati e, a tratti, da colature e macchie di colore che dello spirito fanno percepire il respiro.

Nell’accordo profondo dei sensi e dello spazio ideale, le armonie incomprensibili della vita si materializzano nell’umanità che incarnano (Mankind)

Claudia Del Giudice
 
Il navigatore dell'arte
trovamostre
@exibart on instagram