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arte contemporanea, collettiva BAGLIO DI STEFANO ​ - Gibellina 91024

Gibellina (TP) - dal 29 giugno al 13 luglio 2018

Trasversalità dello spazio, Luogo di desideri

Trasversalità dello spazio, Luogo di desideri

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BAGLIO DI STEFANO
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La mostra “Trasversalità dello spazio, Luogo di desideri” a cura di María Jesús Cueto Puente, si interroga sul concetto di “trasversalità dello spazio” come paradigma rizomatico attraverso la interdisciplinarietà intesa come metodo nella ricerca/creazione dell'arte contemporanea
orario: da martedì a domenica 9|13-15|18
(possono variare, verificare sempre via telefono)
biglietti: free admittance
vernissage: 29 giugno 2018. ore 18
curatori: María Jesús Cueto Puente
genere: arte contemporanea, collettiva

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comunicato stampa
Nell’ambito delle proprie attività, la Fondazione Orestiadi di Gibellina esplora e attiva collaborazioni con istituzioni internazionali e artisti provenienti da diverse parti del mondo.

La mostra “Trasversalità dello spazio, Luogo di desideri” a cura di María Jesús Cueto Puente, si interroga sul concetto di “trasversalità dello spazio” come paradigma rizomatico attraverso la interdisciplinarietà intesa come metodo nella ricerca/creazione dell'arte contemporanea. E' fondamentale concepire la trasversalità dello spazio a partire dall'influenza ricevuta dalle nuove tecnologie e da parte di altri ambiti che hanno modificato il ruolo dello spettatore, lo spazio scenico e la messa in scena. Tuttavia, nonostante questo concetto sia osservabile nella pratica scultorea, il suo ruolo determinante non è stato ancora sufficientemente attenzionato nei suoi aspetti teorici e concettuali né tantomeno nella sperimentazione artistica.

Tutto ciò ha portato gli artisti a scoprire la dimensione partecipativa dell'arte contemporanea attraverso la relazione che si stabilisce tra l'opera e il pubblico, aprendo un campo di riflessione e sperimentazione critica a partire dalla scultura, dallo spazio reale, fisico o virtuale, dove il corpo si utilizza come materia, strumento o mezzo di creazione, azione e partecipazione. In tal modo la propria “trasversalità” esamina come il linguaggio performativo e l'impatto delle tecnologie hanno cambiato il nostro modo di concepire la natura dell'opera d'arte così come hanno cambiato la realtà e il contesto sociale.

Il percorso espositivo si dipana tra installazioni multimediali, opere fotografiche, pittoriche e grafiche, oltre ad alcune performance che vedranno la partecipazione attiva tra artisti e pubblico.
 
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