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arte contemporanea, collettiva ISTITUTO CULTURALE CECO ​ Via Giovanni Battista Morgagni 20 Milano 20129

Milano - dal 17 al 22 aprile 2018

La storia del design ceco. Dal Cubismo al XXI secolo.

La storia del design ceco. Dal Cubismo al XXI secolo.
Pavel Janak ceramica cubista 1911
 [Vedi la foto originale]
ISTITUTO CULTURALE CECO
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Via Giovanni Battista Morgagni 20 (20129)
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La mostra offre un confronto tra il passato e il futuro del design ceco e cecoslovacco, in un fil rouge che spazia tra architettura, arte e design. La mostra offre una riflessione sui cento anni dalla nascita della Cecoslovacchia tramite la lente del design.
orario: da martedi a domenica 13-19
(possono variare, verificare sempre via telefono)
biglietti: free admittance
vernissage: 17 aprile 2018. ore 19
catalogo: in galleria.
curatori: Jakub Berdych, Iva Knobloch, Josef Tomšej
autori: Jakub Berdych, Michal Fronek, Jindrich Halabala, Vlastimil Hofman, Pavel Janák, Jan Kaplicky, Zdenek Lhotsky, Jan Nemecek, Jiri Pelcl, Ladislav Sutnar, Maxim Velcovsky, Frantisek Vizner
genere: design, collettiva

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comunicato stampa
Durante la Design Week 2018 a Milano, la Galleria del Centro Ceco di Milano, capolavoro dell’architettura cecoslovacca degli anni ‘70, diventa luogo di confronto tra il passato e il futuro del design ceco e cecoslovacco, in un fil rouge che spazia tra architettura, arte e design. La mostra offre una riflessione sui cento anni dalla nascita della Cecoslovacchia tramite la lente del design: un’opportunità per scrutare la vita del paese e del suo ambiente sociale da una prospettiva differente.

La Cecoslovacchia è stata sin dall’inizio un paese all’avanguardia in molti campi, dall’industria all’arte e il design. Qui sono nate aziende di successo come Thonet, fondata in Moravia nel 1856 e che tuttora produce arredamento in legno incurvato, l’industria del vetro Moser, costituita nel 1857, o la fabbrica Škoda Auto, fondata dai ciclisti Laurin e Klement nel 1895. In Cecoslovacchia vi è stato un impiego unico del Cubismo in architettura e nelle arti applicate: forme spezzate e superfici inclinate divennero caratteristiche proprie alla ceramica e agli arredi realizzati dalle officine artistiche di Praga per i clienti appartenenti alla élite praghese. Dalla tradizione popolare cecoslovacca ha tratto ispirazione Alfons Mucha, grande artista cecoslovacco e fondatore dell’Art nouveau, stile che è stato applicato massicciamente anche in architettura e nell’oggettistica.

La mostra, curata da Iva Knobloch (Museo delle Arti Applicate di Praga) e Qubus, si snoda tra oggetti iconici del passato posti a confronto con progetti di design contemporaneo. Tra le opere in mostra non possono mancare grandi classici del design come la sedia Thonet n. 14, disegnata da Michael Thonet nel 1860, le opere dell’architetto Pavel Janák, tra cui il celebre contenitore “Cristallo”, dalla sua prima produzione cubista, la bicicletta Favorit disegnata negli anni ‘50 con il marchio F1S, oppure il famoso set di bicchieri con caraffa di Adolf Matura, che nel 1960 vinse la medaglia d’oro alla Triennale di Milano. Alla mostra hanno un posto esclusivo gli oggetti del periodo cubista: oltre alle opere di Pavel Janák, è possibile vedere anche la rinomata sedia di Vlastislav Hofman, nuovamente prodotta dalla società ceca Modernista; la stessa azienda ha recentemente rinnovato anche la produzione di altri articoli noti, quali i giocattoli di Ladislav Sutnar degli anni ‘30. La selezione di icone storiche è accompagnata da oggetti disegnati da grandi designer e architetti contemporanei quali Jan Kaplický, Olgoj Chorchoj e Maxim Velčovský.
La mostra nasce in collaborazione con il Museo delle Arti Applicate di Praga e Qubus.
 
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