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arte contemporanea, collettiva ISTITUTO SVIZZERO - SEDE DI MILANO ​ Via Del Vecchio Politecnico 3 Milano 20121

Milano - dal 17 aprile al 9 maggio 2018

Philippe Rahm architectes - The Effusivity Pool

Philippe Rahm architectes - The Effusivity Pool

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ISTITUTO SVIZZERO - SEDE DI MILANO
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Via Del Vecchio Politecnico 3 (20121)
+39 0276016118
milano@istitutosvizzero.it
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The Effusivity Pool propone di sperimentare uno spazio interno i cui materiali non siano più scelti in base a criteri plastici o di memoria, ma in base alla fisica, alla ricerca di una forma di bellezza sostenibile. Un progetto dell’architetto svizzero Philippe Rahm (1967).
orario: lunedì-venerdì 10.30-17.30; sabato 14-18
(possono variare, verificare sempre via telefono)
biglietti: free admittance
vernissage: 17 aprile 2018. h 18.30
curatori: Samuel Gross
autori: Philippe Rahm
genere: architettura, design, personale

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comunicato stampa
The Effusivity Pool propone di sperimentare uno spazio interno i cui materiali non siano più scelti in base a criteri plastici o di memoria, ma in base alla fisica, alla ricerca di una forma di bellezza sostenibile. Quello che vorremmo inserire nella definizione del solido e quindi nell’espressività materiale di un edificio o di un interno sono i valori fisici, termici e climatici, quali la riflettanza, emissività, effusività e conduttività.

The Effusivity Pool è quindi la manifestazione di un numero limitato di materiali scelti in base alle loro proprietà climatiche. Essi non vengono più selezionati in base a criteri analogici o di memoria, ma in base a criteri energetici e climatici. In base a una scala di gradazioni chiaramente percepibili, installiamo quattro materiali a seconda della loro proprietà intrinseca di effusività, le cui caratteristiche accelerano o rallentano la trasmissione di calore quando la pelle umana viene a contatto con un materiale. In questo modo creiamo una progressione dal più freddo al più caldo, tra un pavimento in lana, uno di legno, uno di pietra e uno di alluminio. L’effusività della lana, cioè la sua capacità di trasmettere calore all’ambiente, è bassa, e questo fa sì che a toccarla si riceva un’impressione di calore. Il legno attenuerà leggermente questo effetto. Dato che l’effusività della pietra è maggiore, essa trasmetterà più velocemente il freddo al visitatore che la tocca. All’estremità della scala troveremo l’alluminio, il cui altissimo coefficiente di effusività comunicherà freddezza al visitatore che lo tocca.


L’architetto svizzero Philippe Rahm (nato nel 1967) è a capo dello studio “Philippe Rahm Architectes”, che ha sede a Parigi, in Francia. Il suo lavoro, che estende il campo dell’architettura alla dimensione della fisiologia e della meteorologia, ha riscosso interesse a livello internazionale nel contesto della discussione sulla sostenibilità. Comincia a insegnare architettura e design alla Graduate School of Design di Harvard nel semestre autunnale del 2014. Nel 2002 viene scelto per rappresentare la Svizzera alla 8a Biennale di Architettura di Venezia ed è uno dei 25 architetti del Manifesto della Biennale di Architettura di Aaron Betsky nel 2008. Nel 2017 partecipa alle Biennali di Architettura di Chicago e di Seoul. Tra i suoi lavori recenti il premiato Taichung Gateway Park (Jade Eco Park / Central Park) di 70 ettari a Taiwan nel 2011 (portato a termine nel 2018), i premiati 1800 m²dello spazio Agora di Radio France a Parigi, uno spazio espositivo di 2700 m2 per la Luma Foundation di Arles, in Francia. Tra le monografie ricordiamo “Physiological architecture” pubblicato da Birkhaüser nel 2002, “Distortions”, pubblicato da HYX nel 2005, “Environ(ne)ment: Approaches for Tomorrow”, pubblicato da Skira nel 2006, “Architecture météorologique” pubblicato da Archibooks nel 2009 e “Atmosfere costruite” pubblicato da Postmedia Books, Milano, Italia, nel 2014.Étra i candidati all’ Ordos Prize in Cina e nel 2010 e 2008 è stato candidato all’International Chernikov Prize a Mosca. Ha partecipato a numerose mostre in tutto il mondo (Archilab, Orléans, Francia 2000; SF-MoMA 2001; Centre Pompidou, Parigi, 2003-2006 e 2007; Louisiana Museum, Danimarca 2009; Guggenheim Museum, New York 2010). Nel 2007 gli è stata dedicata una mostra personale al Canadian Centre for Architecture di Montreal. Rahm è stato ospite residente di Villa Medici a Roma (2000). Éstato direttore della AA School di Londra nel 2005-2006, Visiting Professor all’Accademia di Architettura di Mendrisio in Svizzera nel 2004 e 2005, alla ETH di Losanna nel 2006 e 2007, alla School of Architecture della Royal Danish Academy of Fine Arts di Copenhagen nel 2009-2010, alla AHO di Oslo nel 2010-2011, alla Columbia University nel 2016. Dal 2010 al 2012, è stato titolare della Jean Labatut Professorship all’Università di Princeton, USA. Ha tenuto lezioni in tutto il mondo, tra cui a Yale, al Beijing Forum, alla UCLA e alla ETH di Zurigo.
 
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