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arte contemporanea, collettiva BURNING GIRAFFE ART GALLERY ​ Via Eusebio Bava 8a Torino 10124

Torino - dal 15 febbraio al 17 marzo 2018

Samuele Mollo - Linee e frammenti

Samuele Mollo - Linee e frammenti
Samuele Mollo, Linee e frammenti 1, 2018, stampa digitale su carta cotone applicata su alluminio, cm 75 x 100, ed. di 1
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BURNING GIRAFFE ART GALLERY
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Nella sua prima personale nella galleria torinese, Samuele Mollo presenta una selezione di scatti tratti dalla serie "Linee e frammenti", una ricerca fotografica che scova nei dettagli urbani l'astrazione pittorica di inizio Novecento, inventando un nuovo senso per dei frammenti di realtà.
orario: da martedì a sabato, ore 14:30-19:30
(possono variare, verificare sempre via telefono)
biglietti: free admittance
vernissage: 15 febbraio 2018. ore 18:30
autori: Samuele Mollo
genere: fotografia, arte contemporanea, giovane arte, personale

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comunicato stampa
A partire da giovedì 15 febbraio 2018, lo spazio espositivo torinese Burning Giraffe Art Gallery ospita la mostra Linee e frammenti. Fotografia, spirito e immanenza, personale del giovane fotografo Samuele Mollo (Torino, 1986).
La mostra è realizzata in partnership con il Celeste Prize. Burning Giraffe Art Gallery, una delle gallerie selezionate dall’organizzazione del premio per ospitare la personale di uno degli artisti concorrenti all’ultima edizione, ha scelto di presentare la ricerca fotografica di Samuele Mollo, che, grazie a un estremo rigore compositivo è stato capace di varcare la linea di demarcazione tra fotografie e pittura. Attraverso una collezione di dodici opere, alcune delle quali pezzi unici, l’artista, finalista all’ultima edizione del Combat Prize, trasforma l’immediatezza del reportage di strada in una colta e raffinata serie di riproduzioni astratte, che, a seconda del soggetto, disegnano pattern cromatici che ricordano Mondrian e il De Stijl, attraverso i dettagli geometrici di muri spogli e grondaie arrugginite accesi dall’intensa luce del sole e dal conseguente gioco di luci e ombre, oppure ricercano il dettaglio del disfacimento della parete per restituire la forza minimale dell’astrazione informale e materica della pittura esistenziale di inizio Novecento.
La ricerca di Samuele Mollo ha la sua scaturigine filosofica nella necessità della finzione fotografica per comprendere la profondità di senso che si nasconde tra le pieghe della realtà. “L’immagine assume significato compiuto ed esiste anche grazie a ciò che resta fuori dalla composizione”, spiega l’artista. La sua pratica fotografica è uno sforzo costante di costruire un senso intimo nel legame tra uomo e spazio, decontestualizzando i frammenti dalla realtà più ampia di cui sono parte, per farli propri : “Queste linee, così nette quanto fittizie, che sembrano dividere in più parti il medesimo spazio […] sono una perfetta metafora dell’anelito di vita che accompagna da sempre l’uomo”.
 
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