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arte contemporanea, collettiva QUINTOCORTILE ​ Viale Bligny 42 Milano 20136

Milano - dal 19 al 20 giugno 2017

Parole tradite - Parole nuove

Parole tradite - Parole nuove
Mirella Bentivoglio "Il cuore della consumatrice ubbidiente" 1976
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QUINTOCORTILE
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Viale Bligny 42 (20136)
+39 0258102441 , +39 3388007617
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Oltre sessanta tra artisti, poeti e musicisti si confrontano sul tema
orario: lunedì e martedì ore 17 - 20,30
(possono variare, verificare sempre via telefono)
biglietti: free admittance
vernissage: 19 giugno 2017. ore 19,30
curatori: Donatella Airoldi, Mavi Ferrando
autori: Lucia Abbasciano, Silvia Abbiezzi, Mirella Bentivoglio, Luisa Bergamini, Donatella Bianchi, Alessandra Bonelli, Adalberto Borioli, Giovanni Franco Brambilla, Loretta Cappanera, Lamberto Caravita, Margherita cavallo, Silvia Cibaldi, Giulia Comenduni, Mario Di Giulio, Fernanda Fedi, Gretel Fehr, Mavi Ferrando, Gino Gini, Tiziana Grassi, Silvana Leonardi, Ruggero Maggi, Nadia Magnabosco, Marilde Magni, Rita Mele, Annalisa Mitrano, Franca Munafò, Elisabetta Negri, Edy Persichelli, Antonella Prota Giurleo, Cristina Ruffoni, Sergio Sansevrino, Anna Spagna, Celina Spelta, Armando Tinnirello, Nicoletta Veronesi, Rosanna Veronesi, Paola Zan
genere: performance - happening, collettiva

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comunicato stampa
XIV RASSEGNA
POESIARTE MILANO
‘Parole tradite - parole nuove’
19 - 20 GIUGNO 2017

a cura di Donatella Airoldi, Mavi Ferrando (Associazione Quintocortile)
con la collaborazione di Adam Vaccaro (Associazione Culturale Milanocosa)

Questa quattordicesima edizione di Poesiarte Milano dal titolo "Parole tradite - Parole nuove" vuole essere un momento di riflessione, attraverso micro-indagini personali da parte di ciascun autore, sull'ambiguità e il senso di una quantità di parole attualmente usate e inserite nel nostro linguaggio.
In tutti i campi è una corsa a inventarle, trasporle e magari anche a distorcerle. E’ bene? E’ male? Ci capiamo meglio o stiamo affogando in un linguaggio indefinito necessitante sempre d’interpretazione?
Oltre sessanta tra poeti, artisti, musicisti partecipano a questa manifestazione in un’atmosfera di convivialità e kermesse.

Artisti: Lucia Abbasciano, Silvia Abbiezzi, Luisa Bergamini, Donatella Bianchi, Alessandra Bonelli, Adalberto Borioli, Giovanni Franco Brambilla, Loretta Cappanera, Lamberto Caravita, Margherita Cavallo, Silvia Cibaldi, Giulia Comenduni, Mario Di Giulio, Fernanda Fedi, Gretel Fehr, Mavi Ferrando, Gino Gini, Tiziana Grassi, Silvana Leonardi, Ruggero Maggi, Nadia Magnabosco, Marilde Magni, Rita Mele, Annalisa Mitrano, Franca Munafò, Elisabetta Negri, Edy Persichelli, Antonella Prota Giurleo, Cristina Ruffoni, Sergio Sansevrino, Anna Spagna, Celina Spelta, Armando Tinnirello, Nicoletta Veronesi, Rosanna Veronesi, Paola Zan.

Poeti: Sebastiano Aglieco, Amedeo Anelli, Cristina Annino, Claudia Azzola, Maria Carla Baroni, Franco Buffoni, Rinaldo Caddeo, Luigi Cannillo, Laura Cantelmo, Maddalena Capalbi, Annamaria De Pietro, Giancarlo Fascendini, Fabio Franzin, Gabriella Galzio, Franz Krauspenhaar, Giancarlo Majorino, Beppe Mariano, Guido Oldani, Alfredo Panetta, Alessandra Paganardi, Giancarlo Pontiggia, Maria Pia Quintavalla, Filippo Ravizza, Claudio Recalcati, Marta Rodini Adam Vaccaro.

Intermezzi musicali: Duo Poemus - Barbara Gabotto e Giacomo Guidetti

Poesiarte Milano si svolgerà nei giorni di lunedì 19 e martedì 20 giugno 2017. Dalle 17,00 alle 19,30 letture dei poeti con intermezzi musicali del "Duo Poemus", a seguire visione della opere in mostra e aperitivo.

L’edizione di quest’anno di PoesiArte propone di misurarsi con le parole, nuove o antiche, che oggi nei linguaggi dei media, della politica e delle classi del cosiddetto establishment, vengono spesso tradite/ribaltate di senso, concreto e ideologico – a cominciare da libertà, giustizia, lavoro, diritto ecc.. Parole che da Kant in poi il pensiero critico ha qualificato come colonne portanti della nostra operatività mentale, cioè della nostra capacità di conoscere e capire il mondo. Il tema di quest’anno vuole perciò sollecitare un’azione creativa – con scrittura o immagini – su una Parola ripresa nei suoi sensi e valori più autentici o umani, che si tratti di neologismi anglofilo-tecnologici, o di nuclei di senso della nostra identità culturale più profonda.
Più che terminologie derivanti da anglismi e/o tecnologia (formattare, masterizzare, cliccare), o latinorum grotteschi, come Porcellum) sottolinerei l’utilizzo di make up ed estetizzazione della politica, per far apparire smart (brillante/intelligente) una sostanza di vessazioni, barbarie, illegalità e crescente concentrazione della ricchezza. Un lavoro costante di cover – basti pensare a jobs act, fiscal compact, buona scuola ecc. – su termini come garantismo (o impunità di potenti?), accoglienza (o tratta di schiavi?), riforme, cambiamento, populismo o sinistra e destra, spesso nei fatti indistinguibili referenti del pensiero unico liberista.
Un imbroglio incessante tra chi ha potere (anche di parola) e chi lo subisce, nell'attuale guerra di ricchi contro i poveri, che massacra corpi, pensiero critico e capacità antropologica di seguir virtude e conoscenza. Del nostro bisogno di essere corpi di verità e senso, così spesso traditi. Adam Vaccaro
 
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