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arte contemporanea, collettiva KASA DEI LIBRI ​ Largo Aldo De Benedetti 4 Milano 20124

Milano - dal 7 al 19 giugno 2017

Bruno Munari - WunderKasa. Libri mai visti e autografi inediti

Bruno Munari - WunderKasa. Libri mai visti e autografi inediti

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KASA DEI LIBRI
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Largo Aldo De Benedetti 4 (20124)
+39 0266989018
mostre@lakasadeilibri.it
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Tra i circa 30.000 volumi della collezione il padrone di Kasa Andrea Kerbaker ne ha selezionati alcuni rari e rarissimi di un grande nome della cultura contemporanea: Bruno Munari, tutti sfogliabili comodamente seduti in salotto circondati dai libri della collezione della Kasa.
orario: dal lunedì al venerdì ore 15-19
(possono variare, verificare sempre via telefono)
biglietti: free admittance
vernissage: 7 giugno 2017. ore 18
curatori: Andrea Kerbaker
autori: Bruno Munari
genere: documentaria, personale

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comunicato stampa
Suonano al campanello della Kasa dei Libri. È un distinto signore che afferma di avere con sé un carico di 150 volumi da consegnare. Niente di meglio, li accogliamo tutti con piacere. Tra scatole, scatoloni e buste ecco comparire tra gli altri due libri dedicati rispettivamente da Italo Calvino e da Indro Montanelli, una copia degli Ossi di seppia firmata da Eugenio Montale e ancora una prima edizione de Il Castello di Udine di Carlo Emilio Gadda. Tutto donato alla collezione: una giornata come le altre qui alla Kasa dei Libri.
È così che ogni giorno si rinnova lo stupore per questi pezzi di storia della letteratura che affollano gli scaffali, i ripiani, i cassetti e perfino i bagni della Kasa.
Abbiamo deciso di condividere con il pubblico questo stupore attraverso tre mostre, dall’8 giugno al 7 luglio. Tra i circa 30.000 volumi della collezione il padrone di Kasa Andrea Kerbaker ne ha selezionati alcuni rari e rarissimi di grandi nomi della cultura contemporanea: Bruno Munari, Salvatore Quasimodo e Jean-Michel Folon.
Comodamente seduti sulla poltrona del quarto piano o passeggiando per la stanza dei libri antichi si potranno osservare da vicino le fantasiose e imprevedibili variazioni dell’Alfabeto Lucini realizzato da Munari in una edizione fuori commercio; toccare con mano fogli manoscritti di Salvatore Quasimodo, con annotazioni e correzioni autografe del poeta e leggere la corrispondenza tra l’artista Jean-Michel Folon e il poeta Giorgio Soavi, arrivata alla Kasa a seguito di un fortuito ritrovamento in un cestino della carta straccia.
Ovviamente la Kasa non è l’unica a possedere materiale di questo tipo. Ma di sicuro è il solo posto dove manoscritti autografi, copie uniche e quant’altro vengono messi a disposizione, toccabili a piacimento, senza spocchia, senza polvere, in linea con l’atmosfera familiare che contraddistingue questo luogo.
Le mostre saranno inaugurate da Andrea Kerbaker, che guiderà i visitatori alla scoperta delle storie che si celano dentro a queste pagine. Nei giorni successivi il personale della Kasa farà altrettanto. 

BRUNO MUNARI
Bruno Munari, un nome un mito, soprattutto se si possono vedere e sfogliare le tavole stampate in silk screen di Los Àlamos, stampate in 200 copie nel 1958 e mai viste così da vicino; oppure uno dei 999 esemplari del giallissimo Occhio alla luce, o lo spiritoso Alfabeto Lucini nella copia fuori commercio che il tipografo ha dedicato a Andrea Kerbaker.
E poi Munari80 pubblicato nella raffinata edizione Scheiwiller nel 1987 con schizzi e aforismi scritti distrattamente al telefono. Qualche esempio? “Rubando il pennello a Raffaello non si diventa grandi pittori” e ancora “ALBERO l’esplosione lentissima di un seme”.



 
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