Arche técton phõs graphè: Fotografie d’architettura di Matteo Brivio Sforza 3146 utenti online in questo momento
exibart.com
 
community
Exibart.loves - Centrale Fies
Exibart.segnala
Blog
recensioni
rubriche

arte contemporanea, collettiva BIBLIOTECA DEL DAVERIO ​ Piazza Luigi Vittorio Bertarelli 4 Milano 20123

Milano - dal 6 al 19 giugno 2017

Arche técton phõs graphè: Fotografie d’architettura di Matteo Brivio Sforza

Arche técton phõs graphè: Fotografie d’architettura di Matteo Brivio Sforza
BIBLIOTECA DEL DAVERIO
vai alla scheda di questa sede
Exibart.alert - tieni d'occhio questa sede
Piazza Luigi Vittorio Bertarelli 4 (20123)
labibliotecadeldaverio@gmail.com
individua sulla mappa Exisat
individua sullo stradario MapQuest
Stampa questa scheda
Eventi in corso nei dintorni

Fotografie d’architettura di Matteo Brivio Sforza: una sorta di manuale che potrebbe apparire come propedeutico alla progettazione, anche se al contempo apre ad una visuale vicina assai alla pittura del più rigoroso astrattismo.
orario: Da Martedì 6 a lunedì 19 ore 10.30 13.00 e 15.00 19.00
(possono variare, verificare sempre via telefono)
biglietti: free admittance
vernissage: 6 giugno 2017. ore 18.30
curatori: Philippe Daverio, Giorgia Jalongo, Marco Teseo
autori: Matteo Brivio Sforza
genere: fotografia, personale

segnala l'evento ad un amico

mittente:
e-mail mittente:
e-mail destinatario:
messaggio:

individua sulla mappa

 
comunicato stampa
La mostra personale di Matteo Brivio Sforza che si terrà presso la Biblioteca del Daverio, in piazza Bertarelli 4 Milano, si compone di 16 opere fotografiche tra le quali 4 di grande formato.
Il tema è quello classico dell’artista e cioè l’architettura urbana rivisitata e rivista nei suoi dettagli icastici.
Le fotografie esposte fanno parte di un vasto ciclo di indagine visiva attraverso la struttura delle architetture urbane e la lettura che la macchina fotografica ne può dare rivisitando dettagli, tramutare e luci.
La percezione dei volumi e delle superfici viene data senza alcun tipo di intervento in post produzione dall’immagine immediata della macchina dopo un’attenta riflessione preparatoria che indaga ombre e cromatismi, equilibri e geometrie.
Si genera così un cosmo visivo dove le certezze dialogano con le ambiguità e dove l’occhio talvolta vaga in spazi che potrebbero sembrare quelli della pittura astratta anche se invero altro non sono che la restituzione attenta della progettualità architettonica.
Ne sorge una sorta di manuale che potrebbe apparire come propedeutico alla progettazione, anche se al contempo apre ad una visuale vicina assai alla pittura del più rigoroso astrattismo.

 
trovamostre
@exibart on instagram