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arte contemporanea, collettiva FONDAZIONE CORRENTE ​ Via Carlo Porta 5 Milano 20121

Milano - dal 20 aprile al 20 giugno 2017

Milano in stand by

Milano in stand by
Gianni Maffi, Scalo Romana, 2016
 [Vedi la foto originale]
FONDAZIONE CORRENTE
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Via Carlo Porta 5 (20121)
+39 026572627
info@fondazionecorrente.it
www.fondazionecorrente.org
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L’esposizione si inserisce nell’ambito di una riflessione sulle trasformazioni urbane della città di Milano ed in particolare sull'area degli scali ferroviari, oggetto delle fotografie e dei video degli autori realizzati per l'occasione.
orario: da martedì a giovedì ore 9-12.30 e 15-18.30
(possono variare, verificare sempre via telefono)
biglietti: free admittance
vernissage: 20 aprile 2017. ore 18.00
catalogo: in galleria. Catalogo Photofestival 2017
autori: Luca Cortese, Barbara Falletta, Francesco Fei, Gianni Maffi, Pio Tarantini, Roberto Toja, Alessandro Vicario
genere: fotografia, collettiva

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comunicato stampa
La Fondazione Corrente promuove la mostra di fotografia Milano in stand by, a cura di Roberto Mutti. L’esposizione si inserisce nell’ambito di una più ampia riflessione sulle trasformazioni urbane della città di Milano, che la Fondazione Corrente ha portato avanti negli ultimi anni organizzando numerose mostre e conferenze su questo tema attuale. Le città, come ogni organismo vivente, solo apparentemente sono uguali a se stesse: mutano pelle, cambiano in continuazione, si modificano pur conservando una precisa identità. Milano in questa fase storica sembra proiettata verso grandi trasformazioni indotte dal tramonto della centralità industriale e dalla conseguente necessità di trovare nuovi confini fisici e metaforici alla sua esistenza. Su tutto questo riflette, come è nella sua natura, la fotografia e questa mostra che raduna alcuni autori particolarmente sensibili al tema vuol essere per un verso un contributo e per l’altro una testimonianza di come Milano appare, non più quella del passato non ancora quella del futuro. Sullo Scalo di Porta Romana si è soffermato con immagini spettacolari Luca Cortese mentre Gianni Maffi ha scelto come soggetti privilegiati le stazioni di Greco, Lodi e Porta Romana riprese con una precisa connotazione classica. Anche Roberto Toja ha indagato sul tema sempre attuale del riutilizzo degli scali ferroviari fotografando quelli di Rogoredo e Santa Giulia cui ha aggiunto altre immagini del cantiere della Fondazione Prada mentre Pio Tarantini propone alcune sue suggestive riprese del’area Garibaldi e Alessandro Vicario le riprese a colori di un opificio abbandonato in zona Rogoredo. Una riflessione sulla costruzione dell’Expo caratterizza il contributo di Barbara Falletta che indaga anche con una ulteriore ricerca sulla Stazione Centrale. Completano la mostra un video di Francesco Fei sull’ex carcere di Bergamo, un tavolo in cui compaiono i provini da cui gli autori hanno scelto le immagini da esporre e le bacheche che raccolgono pubblicazioni con reportage della Milano storica per stabilire un ideale contatto con il passato. Sorprende, guardando queste immagini, la capacità della fotografia di uscire dai confini della pura riproduzione descrittiva per cogliere della realtà gli aspetti più fortemente evocativi trasformandosi così in strumento di indagine critica del reale.
In occasione dell’inaugurazione della mostra si svolgerà l’incontro L’immagine della città, con interventi del curatore Roberto Mutti e di Gianni Maffi e Pio Tarantini.
Nell’ambito del progetto sarà inoltre organizzato un ciclo di conferenze tematiche a cura di Jacopo Muzio.
La mostra sarà aperta al pubblico dal 20 aprile al 20 giugno 2017 e sarà allestita nelle due sale espositive della Fondazione Corrente, nella Casa delle Rondini di via Carlo Porta 5 a Milano.
Al primo piano sarà possibile visitare anche la collezione permanente Studio Treccani, che conserva diversi esempi di ceramiche, smalti e vetri oltre a 35 dipinti e l’atelier dell’artista.

Luca Cortese (Milano, 1963)
Dopo aver concluso il liceo classico, nel 1983 inizia la sua esperienza assistente presso lo Studio Crab di Alfredo Gambaro, ed in seguito come assistente free lance in diversi studi fotografici di Milano. Nel 1987 diventa socio di Alberto Fioravanti e Sergio Bevilacqua, dello Studio Effe-Bi, approfondendo l’esperienza nella fotografia di still-life e gioiello. Nel 1987 fonda la cooperativa CAMMELLI FACTORY, agenzia fotografica e di servizi di immagine e contemporaneamente a Milano costituisce EIKONDATA srl, società finalizzata allo sviluppo di applicazioni informatiche legate all’utilizzo delle immagini (infopoint, iniziative di marketing).
Nel 1989, sciolto lo studio Effe-Bi, prosegue l’attività come fotografo professionista con uno studio autonomo, occupandosi di still-life, gioiello, fotografia teatrale e fotografia industriale in location, e avviando una serie di attività di ricerca artistica personale. Nel 1996 abbandona il mondo della fotografia professionale per dedicarsi ad altre attività, mantenendo viva l’attività di ricerca artistica e approfondimento tecnico e evolvendo verso il mondo della fotografia digitale.
Dal 2001 partecipa a numerosi concorsi nazionali ed internazionali e concentra la propria attività fotografica sulla ricerca artistica ed estetica, esplorando tecniche e nuove soluzioni offerte dalla fotografia digitale. Dal 2012 riprende ad occuparsi professionalmente di fotografia in ambito teatrale, copertura di eventi privati (convention aziendali, eventi promozionali indoor e outdoor) e documentazione industriale in location.

Francesco Fei (Firenze, 1967)
Nel 2005 realizza il suo primo lungometraggio, “Onde”, film selezionato a molti festival internazionali e segnalato dalla critica come una delle opere prime italiane più interessante degli ultimi anni. E’ autore del progetto “Milano Up Date” con cui ha partecipato al Milano Design Film Festival, alla Festa del Cinema di Roma, al Milano Film Festival, a mostre presso la Fondazione Corrente di Milano e alla mostra “Glitch, Interferenze tra arte e cinema” al Pac di Milano, 2014 e Glitch at Ocat”, Shanghai, 2015. Per Sky Arte ha realizzato un documentario dedicato a Velasco Vitali. Il video “Giuseppe Penone, Prospettiva Vegetale” è stato selezionato al 33rd International Festival of Films on Art (FIFA), Montreal, 2015. Con il documentario in pellicola “Armenia!” ha partecipato al Trieste Film Festival e al Bellaria Film Festival Casa Rossa Art Doc, 2016. Nel 2016 ha scritto, prodotto e diretto la docufiction con Filippo Timi “Segantini ritorno alla natura” selezionato al Biografilm Festival dove ha vinto il Premio del Pubblico. E’ docente all’Accademia di Belle Arti di Bergamo e allo IED di Milano.

Barbara Falletta (Sesto San Giovanni, 1977) passa la sua infanzia ed adolescenza sulla sponda bresciana del Lago di Garda. Frequenta l’Istituto d’Arte del Garda. La passione per il teatro e l’arte la porta a collaborar con musicisti ed attori creando le scenografie degli spettacoli e fotografandone le performance. Nel 2013 partecipa al concorso nazionale “Scatti d’arte agli estremi” divulgato dall’InvFestival, dove tutti e tre gli scatti da lei presentati vengono scelti per allestire la scenografia di apertura dell’ evento presentata da Ascanio Celestini. Nel 2014, presenta tre scatti al concorso nazionale divulgato dal Rotaract di Milano e vince il primo premio. Il suo percorso artistico, si sviluppa con la fotografia, ma ama anche utilizzare video e suoni. Inoltre, durante le sue mostre, si trovano spesso piccole istallazioni o wunderkammer create da lei stessa.


Pio Tarantini (Torchiarolo, 1950)
Nato nel 1950 nel Salento, Pio Tarantini ha compiuto studi classici a Lecce e poi Scienze Politiche all'Università Statale di Milano, dove vive dal 1973. Esponente della fotografia italiana contemporanea in quanto autore e studioso ha realizzato in più di quaranta anni un corpus molto ricco di lavori fotografici esposti in molte sedi italiane pubbliche e private. Ha realizzato una decina di volumi fotografici e le sue ricerche sono state presentate o recensite dai più importanti critici italiani. Dalla fine degli anni ottanta scrive di fotografia collaborando nel corso degli anni con molte riviste; insegna linguaggio fotografico e sulla materia tiene corsi e conferenze. In qualità di saggista ha pubblicato tra l’altro negli anni più recenti due volumi: Fotografia. Elementi fondamentali di linguaggio, storia, stile (2011) e Fotografia araba fenice. Note sparse tra fotografia, cultura e il mestiere di vivere (2014). Sue opere sono conservate presso collezioni private e istituzioni pubbliche tra cui il Museo di Fotografia Contemporanea di Cinisello Balsamo.

Gianni Maffi (Milano, 1957)
Dopo gli studi in materia intraprende la carriera di fotografo nei settori della pubblicità e dell’editoria, collabora con la rivista Fotopratica e tiene corsi riguardanti tecnica e linguaggio della fotografia. Parallelamente realizza ricerche personali dedicate prevalentemente al paesaggio naturale e urbano, distinguendosi nel solco degli autori del nuovo paesaggio italiano. Nel 1986 prende parte alla mostra itinerante Objetivo Italia: fotografia contemporanea italiana curata da Lanfranco Colombo, in Messico, per la galleria milanese Il Diaframma. Interessato alle trasformazioni del territorio e al rapporto tra paesaggio e attività umane, partecipa a diverse campagne fotografiche, tra cui quella del progetto Archivio dello Spazio, curato da Roberta Valtorta per la Provincia di Milano (1994/1997). I suoi lavori sono apparsi su consolidate riviste nazionali, tra cui Il Fotografo, Fotopratica, Photographie magazine (ed.italiana), Meridiani, Meridiani Montagne, l’Arca; nel 2000 sono stati pubblicati su Quaderni di AFT n°2 - Fotografi e fotografia oggi, una collana editoriale dell’Archivio Fotografico Toscano, e sono stati stampati in volumi d’arte e libri d’artista in edizioni limitate presenti in prestigiose raccolte (Columbia University Libraries, Fine Arts Library Harvard University, Getty Research Institute – Research Library, Art Institute of Chicago - Ryerson & Burnham Libraries, Sächsische Landesbibliothek -Staats- und Universitätsbibliothek Dresden). Ha realizzato decine di progetti espositivi personali e collettivi proposti in gallerie private e spazi pubblici in Italia e all’estero.
Le sue fotografie fanno parte di importanti collezioni, tra cui quella del MuFOCO - Museo di Fotografia Contemporanea di Cinisello Balsamo. Nel 2016 gli viene conferito il Premio Macugnaga Arte e Cultura per il lavoro Montagne di carta, dedicato al paesaggio di montagna italiano.

Alessandro Vicario (Modena, 1968)
Fotografo professionista, si è avvicinato alla fotografia sin da bambino, grazie agli insegnamenti del padre Ennio, anch’egli fotografo. È cresciuto e si è formato a Milano, dove risiede tuttora. Dal 2000 a oggi ha esposto in numerose mostre, in spazi pubblici e in gallerie private, in Italia e all’estero. Sue opere appartengono a collezioni private e pubbliche. Tra queste ultime: Museo di Fotografia Contemporanea di Cinisello Balsamo (MI); Alinari 24 ORE (Firenze), Museo Villa dei Cedri (Bellinzona); Fondazione Cassa di Risparmio di Cuneo; Centro de Fotografia Isla de Tenerife (Sta. Cruz de Tenerife).

 
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