Fino al 28.I.2018 - Fantasmi di Luce: Estetiche Visionarie da Michetti al presente - Museo... 3089 utenti online in questo momento
exibart.com
 
community
Express
19/10/2018
Strabismo di Leonardo. Il disturbo sarebbe stato decisivo per le sue opere
19/10/2018
A Milano, appuntamento con la Lectio Magistralis di Centonze su Caravaggio
18/10/2018
Miracolo rivelato. Attribuita la leggendaria icona della Madonna di San Luca
+ archivio express
Exibart.segnala
Blog
recensioni
rubriche
         
 

Fino al 28.I.2018
Fantasmi di Luce: Estetiche Visionarie da Michetti al presente
Museo Michetti (MUMI), Francavilla al mare

   
  Anna Di Corcia 
 
Fino al 28.I.2018 - Fantasmi di Luce: Estetiche Visionarie da Michetti al presente - Museo Michetti (MUMI), Francavilla al mare
pubblicato

È stata inaugurata lo scorso 16 dicembre presso il Museo Michetti di Francavilla al Mare, la mostra "Fantasmi Di Luce: Estetiche Visionarie Da Michetti Al Presente” a cura di Silvia Pegoraro, sotto il patrocinio del Comune di Francavilla al Mare, dell'Assessorato alla cultura e della Fondazione Premio Michetti presieduta dal Prof.Carlo Tatasciore.
L'esposizione, inaugurata nella Sala delle Tele del Museo Michetti (MuMi) e aperta fino al 28 gennaio 2018, ha visto snodarsi in un percorso che va dagli inizi del Novecento ad oggi una teoria di 62 opere di artisti giovani e meno giovani, tra cui Luca Farina, Marino Melarangelo, Lucia Simone, Adriano Nardi, Gigino Falconi, Giuseppe Fiducia, Giuseppe Modica, (sua l'opera in alto: Skyline-gasometro 2008 olio su tavola 90x90cm, Collezione Museo Michetti) inserita tra quelle dei grandi maestri come Giorgio De Chirico, Filippo De Pisis, Renato Guttuso, Giannetto Fieschi, Tommaso Cascella, Franco Angeli, Ugo Attardi, Francesco Paolo Michetti stesso, sotto la cifra stilistica dell'arte visionaria, da cui significativamente è stato tratto il tema dell'esposizione. La curatrice della mostra, Silvia Pegoraro ha spiegato che le estetiche visionarie sono ciò che accomuna Michetti agli artisti più giovani, la loro visionarietà si concepisce come un filtro soggettivo di profonda introspezione con cui rileggono il racconto di Michetti attraverso la visione.   

null
Fantasmi di Luce: Estetiche Visionarie da Michetti al presente
                               
Michetti si pone in questa mostra come punto di partenza e punto di riferimento, perché  l'artista abruzzese di cui ricorre questo anno il settantennale dalla morte è appunto colui in onore del quale è nato il Museo Michetti che ne ospita la Fondazione e che organizza il Premio a lui dedicato e questa esposizione. Silvia Pegoraro ha spiegato così le motivazioni per cui è partita nella scelta degli artisti cronologicamente da lui: Punto di partenza della esposizione sono le due enormi tele di Michetti "Le serpi" e "Gli storpi" conservate permanentemente presso il Museo Michetti e realizzate nel 1900, per l'Esposizione Universale di Parigi.  Le tele rappresentano benissimo quella che è la poetica di Michetti, l'Abruzzo mitico delle origini, antropologicamente caratterizzato attraverso le sue tradizioni, però allo stesso tempo sono opere di una modernità straordinaria che di fatto veramente aprono il '900».
Secondo Silvia Pegoraro, le opere di Michetti, pur non essendo confrontabili con le opere delle Avanguardie storiche sono di una straordinaria e criptica modernità: Michetti era un grande ammiratore delle tecnologie, tanto che è stato anche un grande fotografo che  apprezzava talmente la fotografia da costruire le sue opere pittoriche mediante essa. Le sue tele, i suoi dipinti, le sue costruzioni spaziali - pittoriche sono in realtà dei mosaici di scorci fotografici, con cui costruiva le sue visioni attraverso l'assemblage delle immagini. Questo lavoro ha creato spazi naturalistici che in realtà sono virtuali e assolutamente visionari, assolutamente fantastici: non a caso il termine "fotografia" dal greco si traduce come " disegno di luce" con cui non si intende un puro riferimento oggettivo o una pura riproduzione meccanica del reale ma un lavoro attraverso la luce che in qualche modo trasforma gli oggetti in apparizioni, in fantasmi. Tutti questi artisti possono essere messi insieme sotto la cifra stilistica del "fantasma di luce", dell'estetica visionaria, cioè della trasfigurazione visionaria della realtà. 
Da più di un decennio l'arte rilegge il reale in modo iperrealistico attraverso il linguaggio multimediale e dimentica la sua aderenza alla vita, come diceva Annibale Carracci "Noi altri dipintori abbiamo da pensare con le mani" tema su cui tornava Heidegger quando parlava del gesto di pensare della mano che ci restituisce la realtà, così diversa invece, in un fantasma di luce che è velato di malinconia nel suo essere una visione pura dell'esistente. Il catalogo con testi di Carlo Tatasciore e Silvia Pegoraro è edito dalle Edizioni Orthotes.

Anna Di Corcia
Mostra visitata il 16 dicembre 2017

Dal 16 dicembre 2017 al 28 gennaio 2018
Fantasmi di luce : Estetiche visionarie da Michetti al presente
Museo Michetti (MUMI), 
Sala delle Tele, Piazza San Domenico 1,  Francavilla al Mare (CH)
Info: http://www.fondazionemichetti.it


 


strumenti
inserisci un commento alla notizia
versione in pdf
versione solo testo
le altre recensioni di Anna Di Corcia
registrati ad Exibart
invia la notizia ad un amico
 

Il navigatore dell'arte
trovamostre
@exibart on instagram